Gioiello d’idraulica industriale, Panperduto rappresenta un grande patrimonio culturale, storico, ambientale del territorio. Il sito è stato riqualificato negli ultimi anni dal Consorzio Est Ticino Villoresi per offrire numerosi servizi turistici. Il Consorzio ha recentemente  individuato un soggetto unico cui affidare sia la gestione delle attività fruitive e didattiche presenti in loco che la programmazione sistematica delle visite guidate al sito in Tuttosport snc.  Il bar caffetteria accoglierà il pubblico da giovedì 15 aprile 2021 per cibo e bevande d’asporto. Il servizio ai tavoli sarà garantito seguendo le misure di sicurezza da quando la regione entrerà in zona gialla. L’ostello rimarrà chiuso sino a quando le disposizioni governative ne consentiranno l’apertura, a causa delle restrizioni covid vigenti. Per visitare Panperduto e tutte le sue attrattive si potrà prendere diretto contatto con i gestori del bar, dell’ostello e del museo all’indirizzo di posta elettronica info@panperduto.it. Le guide autorizzate dall’Ente sono invece contattabili all’indirizzo e-mail prenotazione.guidenat@gmail.com.

La Diga del Panperduto

Giungendo in questo luogo si rimane incantati: l’acqua è la protagonista assoluta, se ne percepisce la maestosità e la potenza; lo sguardo viene attratto dalla complessità dei percorsi da essa compiuti fra l’ambiente fluviale e le opere di derivazione e canalizzazione. Qui l’ingegno umano è riuscito a domare l’acqua costruendo uno degli snodi idraulici più importanti della Lombardia, dove parte delle acque dal fiume Ticino vengono deviate per formare due importantissimi canali: il Villoresi, utilizzato per l’irrigazione e il canale Industriale, fondamentale per la produzione di energia. La diga del Panperduto sul Ticino e le opere ad essa collegate vennero inaugurate nel 1884 dal progetto di Eugenio Villoresi, solo dopo molti anni di studi e di varianti. Il canale, che qui nasce e che ancora oggi porta il nome del suo illustre progettista, ha trasformato completamente il territorio e le attività ad esso collegato, rendendo fertile una terra poco produttiva e diventando fondamentale nell’economia agricola della campagna a nord di Milano. Pochi anni dopo, all’inizio del ‘900, grazie ai progressi ottenuti nella produzione e distribuzione di energia elettrica, venne inaugurato anche il canale Industriale; esso si forma dallo stesso snodo idraulico del Canale Villoresi e viene utilizzato tutt’ora per alimentare diverse centrali idroelettriche presenti lungo il suo corso. La diga del Panperduto e tutto il complesso sistema idrico che qui si sviluppa sono rimasti quasi immutati dalla loro nascita e continuano ancora oggi a ricoprire un ruolo fondamentale sia nell’economia che nella cultura del territorio in cui sono inseriti.

Museo delle Acque Italo-Svizzere

Il Panperduto è un museo a cielo aperto! Visitarlo è un’esperienza unica!
Il Museo delle Acque Italo Svizzere si integra perfettamente con l’ambiente e il territorio circostante: il visitatore potrà cogliere l’essenzialità dell’acqua per la vita umana e naturale, riconoscendo il valore della sua multifunzionalità come elemento primario per l’agricoltura, l’alimentazione, il paesaggio e per la produzione di energia elettrica. Posto al centro dell’isola di Confurto, l’antico edificio, un tempo destinato alle attrezzature per la manutenzione, è stato ristrutturato secondo elevati standard di risparmio energetico e sostenibilità ambientale pur mantenendo le caratteristiche tipologiche e costruttive originarie.
Sul pavimento del museo è stata realizzata una mappa in scala 1:1.500 del territorio che da Sesto Calende conduce fino a Vizzola, per illustrare l’origine, la storia e la complessità strutturale e funzionale del bacino idraulico italo-svizzero del Ticino.
Nella sala polifunzionale del Museo delle Acque Italo-Svizzere (superficie complessiva di circa 150 mq) è possibile ospitare convegni, mostre, workshop, laboratori didattici ed eventi.

Il Giardino dei Giochi d’acqua

A fianco del museo sorge il “Giardino dei Giochi d’acqua”, uno spazio gioco per comprendere e sperimentare il movimento e la potenza dell’acqua. Una vasca di accumulo permette il funzionamento dei giochi d’acqua: installazioni viti di Archimede, mulini, canaline, paratoie e pompe permetteranno ai bambini (ma anche agli adulti) di apprendere la forza idrodinamica e cinetica delle acque. Le installazioni permettono di regolare la velocità e la portata del flusso d’acqua che scorre, i principi della fisica e le modalità di utilizzo dell’acqua per fini irrigui, energetici, di trasporto e di bonifica. Il Giardino dei Giochi d’acqua completa l’esperienza di visita di tutto il complesso del Panperduto, e delle attività proposte per la visita di scuole e gruppi, riproducendo in miniatura uno degli snodi idraulici più importanti della Lombardia. Il giardino dei giochi d’acqua durante l’inverno è chiuso.